Dare i nomi alle cose è un’operazione arbitraria ma al contempo convenzionale. Le due cose non si escludono a vicenda, anzi la loro intersezione ha dei risvolti molto interessanti.1
Parlavo con un appassionato di pallone, per gli amici Mr. Marcus, e per avergli detto lassù qualcuno ti ama, il tipo è andato nel pallone.2 Ma questa è un’altra storia.3 L’incipit è perché l’amico in questione mi ha segnalato un video da postare… Ho deciso di dargli ascolto ma, poiché al contempo non avrei voluto dargliene, faro così.
Sia questo un link
Da Roma è tutto, linea allo studio.
quale delle due penetri l’altra non è rilevante: concentratevi sul risvolto generato dalla penetrazione [↩]
Ultima serata Macpherson all’insegna del reggae la dance hall di apertura ufficiale dell’estate! Inoltre YELLOW PARTY: è gradito un indumento giallo per dare un po’ di tono alla serata. Ci aspettiamo costumi euforici limoni, api maye e quant’altro!
Dopo aver letto questo, non oso immaginare quante altre cose fasulle paghiamo quotidianamente come buone… (e sulla qualità/pericolosità non voglio proprio metterci bocca ndZ).
W la Cina, ma soprattutto W i nostri malviventi!!!
E’ di circa un mese fa la notizia dell’arresto del cantante neomelodico Alfonso Manzella più conosciuto con il nome d’arte di Zuccherino. Come potete leggere in questo articolo, il giovane è stato fermato dagli agenti della mobile di Salerno insieme ad un complice mentre si accingeva a compiere una rapina ai danni della Banca Popolare di Bari. Ma non è della rapina, né della 7.65 con matricola abrasa, e nemmeno dei passamontagna o della moto con targa falsa che volevo parlarvi. Volevo invece mostrarvi un pezzo abbastanza recente dell’artista in cui prende le difese di un giovane lestofante. Con un modo di fare da retore d’altri tempi, afferma l’innocenza del ragazzo perché:
ca’ faccia ca’ tene no nun appartene a chi male vo’ fà
s’adatta o’ sistema perché chesta è a’ vita si stai e’ casa ‘ccà
a’ mamma o’ vo bene l’aspetta scetata si tarda a turnà
Ci trovavamo a casa mia a cazzeggiare, il lontano 3 Agosto 2002. A delle persone deviate come noi servono poche cose, ma se in questo insieme che noi classifichiamo come “poche cose” troviamo una macchinetta fotografica, una videocamera, tanti oggetti inutili (tra cui noi e le nostre idee) escono fuori filmati demenziali assurdi. Io e Marittiello “None” abbiamo montato spezzoni di questi video e fotografie della giornata, adagiato il tutto su un letto chiamato “Carmina Burana” e condito con parole che aiutano la comprensione: tutto questo preambolo per farvi capire COSA è venuto fuori.