SeparaZIOni e RaccomandaZIOni
Stamattina ho avuto uno scambio di mail e telefonate con la mia collega che gestisce tutto quello che ha a che fare con le trasferte. Ora che tutto sembra pronto e sto aspettando la conferma sull’orario dei voli mi sento un po’ perso: cavolo non ci vedremo più quasi tutte le sere per 8 settimane!
Minchia e come faccio senza i nipotini? Adesso come minimo per cercare di non pensare alle serate trascorse nel natio borgo selvaggio (continua…)
Argomento: Nostalgia. Data: 18 Luglio 2007 Autore: ZioMimmo | | 2 Commenti
Tributo a G.Marziano
Volevo rendere onore a un poeta del nostro tempo scrivendovi qualcosa di suo, tratto dal documento di importantissimo valore storico e culturale “Concetti Arrepezzati.txt”.
E’ uscito anche un suo libro “Il mio ragazzo è un genio, me l’ha detto lui” che costa solo 9€. Io vi consiglio di cercare su emule o sui vari siti che non hanno chiuso le canzoni di gianfranco marziano e soprattutto i suoi racconti, sentitevi dracula, l’uomo lupo, frankenstein o il mostro della laguna nera e poi mi dite.
Nel frattempo vi delizio con le sue Leggi della Fisica:
Argomento: Stronzate, Nostalgia. Data: 18 Luglio 2007 Autore: Cb | | 0 Commenti
La festa degli scienziati
Ho ripescato una delle mie prime mass-mail. Risale al primo anno di Università, credo fosse il 1997.
Fu organizzata una festa per soli scienziati. Furono mandate lettere e fatte telefonate per gli inviti. Le reazioni furono: (continua…)
Argomento: Stronzate, Nostalgia. Data: 2 Luglio 2007 Autore: ZioMimmo | | 3 Commenti
Vi racconto le avventure di un bibliofilo e dei suoi libri
Oggi è apparso sul sito di Repubblica un bell’articolo di Umberto Eco, in occasione della fiera del libro di Torino. Questo è il link.
Ve ne incollo comunque una delle parti che mi ha colpito particolarmente.
Una biblioteca non è una somma di libri, è un organismo vivente con una vita autonoma. Una biblioteca di casa non è solo un luogo in cui si raccolgono libri: è anche un luogo che li legge per conto nostro. Mi spiego. Credo che sia capitato a tutti coloro che hanno in casa un numero abbastanza alto di libri di vivere per anni con il rimorso di non averne letti alcuni, che per anni ci hanno fissato dagli scaffali come a ricordarci il nostro peccato di omissione. A maggior ragione accade con una biblioteca di libri rari, che talora sono scritti in latino o addirittura in lingue ignote, e inoltre un libro antico bellissimo come oggetto, e con belle immagini, può essere anche noiosissimo.
Però ogni tanto accade che un giorno prendiamo in mano uno di questi libri trascurati, incominciamo a leggiucchiarlo, e ci accorgiamo che sapevamo già tutto quel che diceva. Questo singolare fenomeno, di cui molti potranno testimoniare, ha solo tre spiegazioni ragionevoli. La prima è che, avendo nel corso degli anni toccato varie volte quel libro, per spostarlo, spolverarlo, anche soltanto per scostarlo onde poterne afferrare un altro, qualcosa del suo sapere si è trasmesso, attraverso i nostri polpastrelli, al nostro cervello, e noi lo abbiamo letto tattilmente, come se fosse in alfabeto Braille. Io non credo ai fenomeni paranormali, ma in questo caso il fenomeno è normalissimo, certificato dall'esperienza quotidiana.
La seconda spiegazione è che non è vero che quel libro non lo abbiamo letto: ogni volta che lo si spostava vi si gettava uno sguardo, si apriva qualche pagina a caso, qualcosa nella grafica, nella consistenza della carta, nei colori, parlava di un'epoca, di un ambiente. E così, poco per volta, di quel libro se ne è assorbita gran parte.
La terza spiegazione è che mentre gli anni passavano leggevamo altri libri in cui si parlava anche di quello, così che senza rendercene conto abbiamo appreso che cosa dicesse (sia che si trattasse di un libro celebre, di cui tutti parlavano, sia che fosse un libro banale, dalle idee così comuni che le ritrovavamo continuamente altrove).
In verità credo che siano vere tutte e tre le spiegazioni. Tutti questi elementi messi insieme "quagliano" miracolosamente e concorrono tutti insieme a renderci familiari quelle pagine che, legalmente parlando, non abbiamo mai letto.
Argomento: News, Nostalgia. Data: 10 Maggio 2007 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti
Si, la vita è tutta un film… (ma anche un po’ di varietà)
La notte tra Pasqua e Pasquetta avevo iniziato a scrivere una storiella che non ho concluso.
La storia la riporto per intero ma, al posto di dilungarmi nel solito commento intalliato, incrocerà la capata di domenica notte con quella di stanotte. Buona lettura!
Si, la vita è tutta un film
Avevo deciso di skippare l’articolo di stanotte, ma sarebbe stato mancanza di rispetto, nei confronti di due nipotini che invece ne meritano tanto: Luigi aka Destroy e Carletto Ametrano.
Hanno entrambi spaccato correndo dal circoletto fino alla fine della strada, Luigi avanti e Carletto dietro che lo sucutiava. Anche al ritorno per un po’ hanno corso, poi hanno camminato praticamente a braccetto, con Carletto che continuava a sucutiare Giggino, fino a quando quest’ultimo (sì proprio ll’urdm’ frà ! ndZ), non ha ripreso a correre verso la propria macchina per andare a prendere un palillo di ferro… (sillogismo Bonvini - Tutti i boschesi hanno un palillo di ferro in macchina. Luigi è boschese. Luigi deve avere un palillo di ferro in macchina. Un Barbara perfetto). Ma la cosa che mi ha emozionato di più, oltre alla corsa stessa, che è stata a dir poco avvincente, è stato vedere la faccia delle persone che si sono alzate a guardare l’evento all’inizio mormorando divertite, poi in silenzio con al massimo un qualche accenno di stupore.
La vita è un varietà
Stanotte ho visto un pezzetto di un reality: un, due, tre, stalla. Accade molto raramente che io guardi la TV e quando mi succede un turbinio di idee comincia a pervardermi. Non c’è niente da fare, sono troppo intalliato per i tempi televisivi, deve essere per questo che ho sempre preferito la carta stampata. Ad ogni modo c’era una zentraglia che trovando poco gradita la compagnia di un congruo numero di oche e un tipo fashon totalmente incapace, decide di passare alla squadra avversaria. Il team in questione è composto da un branco di 6 contadini provenienti da ogni parte d’Italia. Questa tipa entra nell’ala della casa destinata ai ragazzi, si presenta, dice loro che è disposta tranquillamente a dormire sul divano. Nelle chiacchiere generiche, un tipo schivo le fa notare che può anche dormire con loro, ma non ci sono abbastanza letti per tutti.
Flashback
[(7 animali + 2 ragazze) / 5 letti] = ho già visto questa scena in un altro film…
No, sono sicuro, non era un film. E’ Praga.
Morale della favola
Certe cose che si vedono in TV succedono pari pari nella vita vera. Ma quando sono freestyle e ci sono persone che conosci parei molto di più.
Buonanotte!
Argomento: Stronzate, Intalliamiento, Nostalgia, Vida Loca. Data: 11 Aprile 2007 Autore: ZioMimmo | | 2 Commenti
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