Dire quasi la stessa cosa

Che cosa vuol dire tradurre? La prima e consolante risposta vorrebbe essere: dire la stessa cosa in un’altra lingua. Se non fosse che, in primo luogo, noi abbiamo molti problemi a stabilire che cosa significhi “dire la stessa cosa”…1
Nel 1993 De Andrè propose a Beppe Barra di tradurre ed interpretare in napoletano Bocca di rosa. Beppe Barra ha praticamente riscritto il pezzo insieme a Vincenzo Salemme ed il risultato è a dir poco sorprendente: i due pezzi raccontano la stessa storia, ma quello napoletano non è affatto la traduzione del testo originale. Un po’ come dire quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d’un altro nome, serberebbe sempre lo stesso dolce profumo… però non lo chiameremo profumo…

  1. Umberto Eco - Dire quasi la stessa cosa - Introduzione []

Argomento: La vita l'universo e tutto il resto. Data: 15 Luglio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti

Morire di lavoro

La sicurezza sul lavoro non è solo una questione di caschi. Dallo spot del ministero del lavoro, che potete vedere sul sito www.iolavorosicuro.it, pare quasi che gli incidenti sul lavoro siano colpa dei lavoratori. Dal punto di vista dialettico forse questa cosa è vera: sono stato io a decidere di lavorare pur senza la dovuta formazione o precauzioni, se muoio è colpa mia che ho lavorato al posto di incrociare le braccia. Ma se la formazione nessuno me la fa oppure il casco il mio datore di lavoro non me lo da?

Il parallelo col lavoro nero nel mezzogiorno è banale:

1) ci sono più potenziali lavoratori che posti di lavoro
2) la maggior parte dei potenziali lavoratori non dispone di alcuna fonte esterna di sostentamento e quindi ha necessità di lavorare1

quindi) se rifiuto la proposta di lavorare nel sommerso, il mio datore di lavoro nero troverà una qualunque altra persona disposta ad accettarla.

Sostituite lavoro nero con lavoro in sicurezza ed il gioco è fatto. Il resto è solo un modo per distrarre l’attenzione pubblica dal nocciolo della questione.

  1. lavorare per vivere, non vivere per lavorare!!! []

Argomento: La vita l'universo e tutto il resto, Politica. Data: 14 Luglio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti

Tanto non è poi così tanto…

Ho appena letto un articolo interessante approposito dell’indebitamento degli italiani. Quelli che mi conoscono mi hanno spesso sentito parlare del problema della poca propensione al risparmio1 ma soprattutto della rateizzazione dei debiti che è una cosa che ho sempre trovato allucinante, come andare da un secondo strozzino per estinguere il debito che ho con il primo. Il problema è tutto nella moneta. Non c’è trucco, non c’è inganno. La moneta è la fonte di tutti i debiti. Tanti soldi vuol dire tanta ricchezza, ma anche (e soprattutto), tanto debito. Il motivo si può capire in poco più di 7 minuti, guardando il filmato presente nell’articolo citato.


Altre informazioni a questo link.

  1. e quante volte ci siamo detti, cazzo qua tutti a lamentarsi che non si arriva a fine mese eppure i ristoranti sono pieni, ed in giro vanno tutti in macchina nonostante il prezzo della benzina! []

Argomento: La vita l'universo e tutto il resto, Politica. Data: 13 Luglio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti

A Biutiful Cauntri

Giovedì 3 Luglio, alle ore 20.30, in piazza Diaz a Nocera Inferiore, si terrà la proiezione del film A Biutiful Cauntri, nell’ambito del progetto Sensi Differenti promosso dall’Assessorato alle Politiche Ambientali. Alla proiezione sarà presente il regista.

Argomento: La vita l'universo e tutto il resto, Politica. Data: 2 Luglio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti

Sviluppo sostenibile alle falde del Vesuvio

Risolvere i problemi man mano che si presentano può essere un modo di vivere. Spesso, poiché la ricerca di una soluzione richiede del tempo, questo non è il modo migliore di procedere. L’ideale, nella maggior parte dei casi, è cercare di anticipare i possibili problemi, in modo da avere soluzioni già pronte quando un determinato problema si presenta. Un’alternativa preferibile è quella di adottare soluzioni che minimizzino il numero di problemi con cui bisognerà confrontarsi negli anni a venire. L’utilizzo ottimale delle fonti di energia, così come una corretta gestione del ciclo di vita dei prodotti di consumo sono alla base del cosiddetto sviluppo sostenibile, una forma di sviluppo (che comprende lo sviluppo economico, delle città, delle comunità eccetera) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali (che sono esauribili, mentre le risorse sono considerabili come inesauribili). L’obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale (fonte wikipedia).

Circa un anno fa la Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per la questione dei rifiuti in Campania. Non mi piace parlare di emergenza rifiuti poiché la parola emergenza indica una situazione improvvisa ed inaspettata. La situazione rifiuti in Campania è drammatica da anni e il formarsi improvviso di cumuli di rifiuti che spesso costringono alla chiusura di scuole, uffici ed attività commerciali, dopo settimane di apparente stabilità, non ha nulla di inaspettato. Questo perché il modo di ragionare dei nostri amministratori, e non solo, è tutt’altro che orientato al futuro: si pensa ad una soluzione immediata ad un problema immanente e null’altro. I piani a lungo termine sono il solito specchietto per le allodole, tant’è vero che la Commissione ha deciso di accelerare i tempi per portare la questione al cospetto dei giudici della Corte di Bruxelles. Questo perché le autorità si sono rivelate incapaci di indicare un calendario chiaro per il completamento e la messa in servizio degli impianti di selezione, delle discariche, degli inceneritori e delle altre infrastrutture necessarie per risolvere i problemi che affliggono la regione e, di conseguenza, la Campania è lungi dal poter creare un sistema di gestione efficiente che consenta la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. (fonte Repubblica).

Basta un calendario puntuale per dichiarare come risolto il problema immondizia? Dipende da cosa intendiamo per risolto. Esiste una maniera ottimale per risolvere definitivamente il problema? Forse no, però esistono buone metodologie in accordo con la teoria dello sviluppo sostenibile. Nel video che segue, un po’ di dati interessanti. In molti mi diranno che queste cose si sanno già, la mia domanda a questo punto è perché non si manifesta quando le soluzioni proposte vanno in disaccordo con ciò che tutti sanno? La risposta è perché siamo italiani: se il problema non si vede, oppure se la soluzione tampone non ci danneggia direttamente non vale la pena spendere energie.


Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Argomento: La vita l'universo e tutto il resto, Politica. Data: 26 Maggio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti

Pagina successiva »

Eliminate DRM!
Protect your freedom!