Archive for the 'Cronaca' Category

La camorra è una montagna di merda

Interessante questa campagna proposta da Sinistra Democratica che comincerà giovedì 6 novembre a Castelvolturno. Citando il comunicato stampa [...] non bastano lo stupore e lo sconforto che ci prendono quando le cronache ci restituiscono 7 immigrati ammazzati nel casertano o ragazzini – quasi bambini – gambizzati alla periferia di Napoli. [...] Servono politiche sociali che costruiscano legalità e riscatto. Servono politiche del lavoro che ricostruiscano un tessuto economico legale. E serve una forza politica che si assume la responsabilità di dire queste parole, di progettare e provare a realizzare queste politiche1. [...] Camorra merdaIeri Giuseppe d’Avanzo su Repubblica, nell’articolo Le leggi e i militari non fanno i cittadini, ha scritto, parlando della gambizzazione di 6 ragazzini a Secondigliano, [...] Un evento di ordinaria violenza in una città violenta. E tuttavia vale la pena di cogliere, anche nel suo minimalismo, il segnale inequivoco della volatilità, dell’inefficacia delle politiche “spettacolari” e “decisioniste” del governo. [...] Napoli è il luogo dove, con maggiore chiarezza, è in luce la natura dei provvedimenti dell’esecutivo, il suo fondamento “culturale”. Nell’ansia di creare un ordine politico che nasce da un’urgenza particolare, determinata e concreta, Palazzo Chigi crea – e Napoli è il luogo più palesemente appropriato per l’esperimento – “uno stato d’eccezione permanente”. Napoli è la città che rende più credibile – quasi indiscutibile – la creazione di un “vuoto di diritto”. [...] In quest’area metropolitana si misurano, senza apparenti limiti, la catastrofe delle istituzioni; il fallimento delle amministrazioni; l’arretratezza della società civile; l’impotenza dello Stato; la pervasività dei poteri criminali; lo sfacelo di ogni rapporto di cooperazione; la frattura di ogni strategia della fiducia. [...] Purtroppo, la svuotamento di ogni partecipazione politica a vantaggio della verticalizzazione della decisione risolve i problemi nell’immediato, forse. Ma – nel breve periodo – è una “politica” che non funziona, che mostra la sua fragilità, che svela il fiato corto perché non è con la legge né con la forza militare che nasce o si crea un cittadino. Il governo può anche apparire a Napoli ogni settimana – e sorridere in piazza del Plebiscito tra plebi osannanti e mostrarsi ottimista e soddisfatto al telegiornale della sera – ma la convinzione che “ciò che appare è buono, ciò che è buono appare” alla lunga non regge e lo “spettacolo” alla fine rimane quel che è: un cattivo sogno. [...] Al Sud i divari nei livelli di apprendimento sono significativi già a partire dalla scuola primaria e tendono ad ampliarsi nei gradi successivi. “Un quindicenne su cinque nel Mezzogiorno – spiegò Mario Draghi – versa in una condizione di “povertà di conoscenze”, anticamera della povertà economica. Il ritardo si amplia se si tiene conto dei più elevati tassi di abbandono scolastico”. Con la riforma della scuola primaria voluta da governo e l’abolizione del tempo pieno, quei pochi o molti che la frequentavano passeranno i loro pomeriggi proprio in sale giochi come quella di Secondigliano. Quella “povertà di conoscenze” diventerà, per molti, per troppi di quei ragazzini, il lasciapassare per entrare nel mondo criminale. Con la presumibile alternativa o di diventare assassini o assassinati.

Credo fermamente che il nodo della questione sia nelle frasi riportate in grassetto. Non può esserci salvezza se non c’è cultura, anche se ci sono leggi, esercito ed una televisione pronta a mostrarli. La libera manifestazione di idee è l’unica arma che i cittadini onesti2, possono impugnare, nella loro lotta per la sopravvivenza. Un libro fa meno morti di una bomba e i morti sono contrari alla dialettica democratica. Scrivere affinché tutti possano leggere, parlare affinché tutti possano ascoltare, è il metodo democratico. Chi immagina di ripararsi dai colpi di pistola dietro a un volantino si ostina a non vedere: la cultura non serve a difendersi dai colpi di pistola, serve ad evitare che partano. Quando poi dietro alle idee si manifesta un comportamento concreto e coerente, esse penetrano come lame di coltello. La coerenza tra idea ed azione, inoltre, è l’unico per distinguere verità e menzogna3.
E’ possibile che il sottosegretario all’economia, nonché responsabile di Forza Italia per la Campania, sia indicato da un nutrito gruppo di pentiti come l’uomo dei casalesi nel governo e rimanga impassibile al suo posto? E’ possibile che si parli in televisione di pregiudicati chiamandoli eroi? E’ possibile che un uomo condannato per procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e bancarotta fraudolenta (Banco Ambrosiano), appaia impunemente in televisione per tessere le lodi del nostro presidente del consiglio4?
Queste cose continueranno ad accadere fino a quando ci sarà chi crede che con la lotta non si possa arrivare da nessuna parte e che la politica faccia sempre e solo ciò che conviene ai politici. Chi rinuncia ad una lotta ha già perso. Chi rinuncia a parlare contro, perde il proprio diritto a lamentarsi5. Manifestare ovunque ed in qualunque momento le proprie idee e viverle con coerenza è l’unico modo possibile: le idee si espandono a macchia d’olio. Manifestare un’idea è un’azione a tutti gli effetti e tutte le azioni hanno un risultato. Certo, il risultato di un’azione potrebbe anche essere nessuno, ma nessuna azione porta sicuramente a nessun risultato. Manifestare è il primo passo se si vogliono sul serio cambiare le cose.

Alla lotta!

  1. e queste sono parole sacrosante! []
  2. vale anche per i piccoli, ma civili, disobbedienti []
  3. questa cosa è fondamentale per creare un clima di fiducia, in proposito si veda Baumann []
  4. La carriera della venerabile persona di cui parlo è visibile a questo link []
  5. nel senso che lo mando a quel paese se prima dice che manifestare non serve e poi si lamenta quando parla di eventi opinabili []

Vite di scarto?


Ringrazio Luca Annunziata per avermi segnalato questo minidocumentario.

Fittasi

Quante volte, leggendo gli annunci nella bacheca dell’Università, abbiamo cachinnato su quel “Fittasi Studentessa”. Ebbene, secondo un’inchiesta di Repubblica, pare che la realtà sia molto simile alle nostre fantasie. Dopo il quasi-scandalo scoppiato in Francia per la pubblicazione di Mes chères études di Laura D.1, in cui una ventenne racconta della sua seconda vita a luci rosse per pagarsi casa e retta dell’Università, alcuni giornalisti hanno deciso di verificare se lo stesso fenomeno sia presente nel nostro paese e quanto sia diffuso. Questo il link all’articolo. Personalmente non posso non concordare con chi, intervistato alla fine dell’articolo, dichiara “ne ho sentite parecchie di queste storie. Ognuno è libero. L’importante è non essere sfruttati.”
Quasi quasi fitto una casa a Lancusi e vado a vivere da solo…

  1. che, non so perché, mi fa pensare ad una Melissa P. che finite le superiori si confronta col mondo dell’Università e la vita da studente fuori sede []

Il corpo del reato…

Ho appena letto su Repubblica una storia interessante: la modella giapponese Serena Kozakura, accusata ingiustamente dal fidanzato di distruzione di propietà, è stata assolta poiché secondo i giudici le sarebbe stato impossibile compiere il reato contestato. Secondo il fidanzato, la modella sarebbe entrata nella sua camera da letto da un buco e, avendolo trovato in compagnia di un’altra, avrebbe distrutto tutto. Secondo i giudici, viste le dimensioni del seno della modella, le sarebbe stato impossibile penetrare nella stanza come dichiarato dal ragazzo…….. Potete vedere il corpo del reato (mancato ndZ), qui e qui

Insospettabili

E’ di circa un mese fa la notizia dell’arresto del cantante neomelodico Alfonso Manzella più conosciuto con il nome d’arte di Zuccherino. Come potete leggere in questo articolo, il giovane è stato fermato dagli agenti della mobile di Salerno insieme ad un complice mentre si accingeva a compiere una rapina ai danni della Banca Popolare di Bari. Ma non è della rapina, né della 7.65 con matricola abrasa, e nemmeno dei passamontagna o della moto con targa falsa che volevo parlarvi. Volevo invece mostrarvi un pezzo abbastanza recente dell’artista in cui prende le difese di un giovane lestofante. Con un modo di fare da retore d’altri tempi, afferma l’innocenza del ragazzo perché:

  1. ca’ faccia ca’ tene no nun appartene a chi male vo’ fà
  2. s’adatta o’ sistema perché chesta è a’ vita si stai e’ casa ‘ccà
  3. a’ mamma o’ vo bene l’aspetta scetata si tarda a turnà

Buona ascolto!

Una fetta stratosferica

Immaginate un piccolo villaggio argentino, con una scuola elementare e 6 maestre, tra i 30 e i 40 anni, che vivono nel paese vicino. Ogni giorno un pulmino va a prendere le maestre per portarle a scuola. Il villaggio si chiama Pago del desiderio (Luogo del Desiderio ndZ). Cosa può succedere nel tragitto di 15km tra il paese e la scuola? Lo ha scoperto la fidanzata dell’autista del pulmino, spulciando tra le foto del cellulare del fidanzato. Le immagini le trovate a questo link. Una volta finite su internet, le stesse foto sono state trovate da alcuni ragazzi del villaggio che le hanno mostrate al figlio diciottenne di una delle maestre. Inutile dire che il tipo in questione è stato ricoverato per una crisi di nervi… (il nostro amico A.C.1 invece si limita a guardare le foto di sua mamma e imparare cose nuove ndZ. )
In Italia sarebbe scoppiato un caso di Stato. In Argentina, invece, il ministero della pubblica istruzione ha dichiarato che non ci sono problemi poiché le maestre, fuori dall’orario di lavoro, sono libere di fare quello che vogliono con chi vogliono.

  1. nome di fantasia usato per proteggere la privacy di Carletto []

Attenti alle truffe

Sapete tutti che sono uno di quelli che evita allarmismi e verifica sempre con cura le notizie prima di diffonderla. Questa non mi sembra una bufala, per cui mi sembra importante darne notizia sul blog. La foto, riportata di seguito, scattata fuori da un supermercato dalla squadra anti-truffe della G.d.F. serve per mettere in guardia i consumatori su una truffa che sta prendendo piede anche in Italia. Con il trucco che vedete nella foto cercano di rubarvi la moneta (2euro, 1euro o 50 centesimi) che serve per noleggiare il carrello facendovela inserire nella fessura sbagliata… sembra una stupidaggine, ma ripeto, non e’ uno scherzo. A molte persone, soprattutto poveri pensionati, hanno fregato anche fino a trenta carrelli di seguito. Fate molta attenzione!
Il link rimanda alle immagini.

Giustizia Diesel

Come i vecchi motori diesel, la giustizia italiana è solo lenta ma va. La dimostrazione è in questa sentenza del giudice di pace di Firenze che condanna HP a rimborsare, all’utente che ne faccia richiesta, il prezzo pagato per Windows e i suoi derivati (Works e similari). Hardware e software sono cose distinte e l’acquirente non deve essere costretto a pagare per una cosa che non gli interessa. Se gli accordi commerciali tra MS ed HP sono poco favorevoli ad HP sono problemi di HP, che non può costringere l’utente finale ad accollarsi i costi di qualcosa “di troppo”. A questo link la storia completa.

Invidiateci

Sabato 20/10 abbiamo concretizzato un’idea della scorsa estate, nata tra chiacchiere avvinazzate sullo scalino fuori al circoletto. Di seguito la testimonianza oculare. Presto la galleria con tutte le immagini del weekend di fuoco (sto aspettando l’autorizzazione scritta della mamma di Dasty a pubblicare le foto del figlio incapace di intendere e di volere)


Gruppo di attacco
Destinazione (parte A)
Destinazione (parte B)
Uno per tutti = tutti per uno = tutti (uno elemento neutro per la moltiplicazione che gode della proprietà commutativa)

Italiani all’estero…

Pensate che con questo post voglia parlare di Mastella al Columbus Day oppure delle parole di Micciché circa i turisti stranieri che arrivati a Palermo, vedendo l’aeroporto intitolato a Falcone e Borsellino si spaventano per la mafia? Niente di tutto questo. Ho appena letto una notizia ben più singolare che ho pensato di dover condividere con tutti voi. Incollo da Repubblica ed evito ogni commento.

Germania, violenta la sua ex
ottiene sconto di pena perché “sardo”
link all’articolo

CAGLIARI - Ha tenuto segregata per giorni la ex fidanzata, l'ha picchiata, violentata, torturata e umiliata in vari modi ma ha ottenuto uno sconto di pena perché è sardo. L'incredibile vicenda giudiziaria ha come protagonista il giudice di Hannover che ha condannato a sei anni di carcere un 29enne che lavorava come cameriere in Germania ma gli ha concesso le "attenuanti etniche e culturali".
La sentenza è di un anno fa ma è stata resa nota solo in questi giorni in quanto il legale del giovane, l'avvocato Annamaria Busia, sta tentando di fargli scontare la pena in Italia. "Ho ottenuto una copia tradotta in italiano, con il timbro del tribunale tedesco, - ha spiegato all'Agi - in vista dell'udienza per il trasferimento in Italia prevista il 23 ottobre in corte d'appello a Cagliari". E nella sentenza si legge testuale: "Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. E' un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusante me deve essere tenuto in considerazione come attenuante".
Il fatto di essere nato in Sardegna, per il giudice tedesco, rende quindi meno grave la responsabilità di in giovane che, convito che la fidanzata lituana lo tradisse, l'ha tenuta prigioniera per tre settimane sottoponendola anche a violenze sessuali di gruppo e arrivando a orinarle addosso. Le convinzioni sui sardi del magistrato, a dir poco bizzarre, hanno fatto risparmiare al cameriere almeno due anni di carcere. Il suo avvocato rimane comunque indignato. "E' una sentenza razzista", afferma sconcertata Annamaria Busia.