Monthly Archive for gennaio, 2009

Panenteismi

E l’hegeliano assorto tornò su Kant

Me ne andavo un mattino a spigolare, quando ho visto…
Non riesco a vedere niente: c’è solo una rima in are che mi rimbalza tra le tempie e si arrotola come quell’onda vista di taglio in un acquerello giapponese di cui non ricordo titolo e autore.
Il nome di una cosa non è quella cosa. Il nome è una negazione? Sicuramente il nome, per differenze, indica ciò che quella cosa deve avere. Dal suono del nome il passaggio agli altri sensi è banale: è la natura umana, qualcosa di innato, la conoscenza o, se si vuole chiamarlo così, lo spirito.
L’ordine naturale delle cose mi sta stretto. Posso accettare solo l’ordine naturale nelle cose. Il primo è un’azione arbitraria dell’intelletto. Il secondo è univoco perché, per definizione, omnicomprensivo. Certo di ordini omnicomprensivi ne esistono infiniti, tutti uguali tra loro.
Tutto ha un senso se e solo se non esiste un senso. Credete sul serio che qualcosa possa fare la differenza?

Sogni di un visionario chiariti con i sogni della metafisica
Lo spirito intuisce se stesso, non come si rappresenterebbe immediatamente e spontaneamente, ma come internamente viene modificato; perciò come appare a se, non com’è1

Non si può rispondere alla domanda “chi sono”… ma del resto porre la domanda è un errore: io sono, sono sempre stato, sarò sempre, colui che sono. Quest’ultima affermazione è vera per tutti ed in tutti i tempi. Un nome è solo un nome, un nome; un nome.

  1. Kant, Kritik der reinen Vernunft, B p.90-91 []

Ipnotizzati dal turbinio della bufera

Quest’inverno è stato il più piovoso degli ultimi anni [si ma quanti?]
Ultimamente è insicuro per le donne uscire da sole di sera e per le coppiette appartarsi per scambiarsi tenerezze [sono troppo piccolo per capire certe cose...]
Obama è il primo presidente nero degli Stati Uniti [negli USA neri e ispanici hanno superato i bianchi]
Le camere a gas servivano per disinfettare [non erano i forni quelli?]
Il 20 dicembre 2012 verrà la fine del mondo [non vedo l'ora]

Quando la memoria aumenta, diventa sempre più complesso trovare una correlazione tra i fatti. La TV, i rotocalchi e facebook riempiono volutamente la vostra memoria. Aumentare la granularità delle informazioni inutili è il modo migliore per far perdere la percezione del disegno globale.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il '68 non è poi così difficile.
[Pasolini? Pasolini!]

Le notizie riportate dai TG sono l’esempio più lampante del gioco dell’oblio… io l’ho capito da un artista serio: ha anche vinto San Remo!

Donne al volante

La scena della 600 (o è una micra, non riesco a capire), è spettacolare…

Rotocalchi

Il nuovo must nelle sale di attesa di parrucchieri ed estetiste.

Donna Inferiore

Donna Inferiore

Donna Inferiore

Donna Inferiore

Il terzo numero ha una bella… ehm copertina… :-D

Come eravamo…

bhuahuahuahuhauauhuhauhauha… ed ancora bhuahuhuahuahuahuha…

il giovane presidente

il giovane presidente

New Economy

Una donna di New York ha scritto a un sito di finanza americano chiedendo consigli su come trovare un marito ricco (e poi vi lamentate dei consigli del Berlusca…).

LEI:
Sono una ragazza bella (anzi bellissima), di 28 anni. Sono intelligente e ho molta classe. Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni minimo mezzo milione di dollari all’anno.
C’è in questo sito un uomo che guadagni tanto, oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti in merito?
Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila dollari, ma ciò non mi permette di vivere in Central Park West.
Conosco una signora, che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca: non è bella quanto me e nemmeno tanto intelligente.

Quindi mi chiedo, cos’ha fatto per meritare ciò e perché io non ci riesco?
Come posso raggiungere il suo livello?

Risposta
Ho letto la sua mail con molto interesse, ho pensato profondamente al suo caso e ho fatto una diagnosi della sua situazione.
Premetto che non sto rubando il suo tempo, dato che guadagno 500 mila $ all’anno.

Quello che Lei offre, visto dalla prospettiva di un uomo come quello che Lei cerca, è semplicemente un pessimo affare. Lasciando perdere i blablabla, quello che Lei suggerisce è una negoziazione molto semplice: lei offre la sua bellezza fisica e io ci metto i miei soldi. Proposta molto chiara, questa.

Ma c’è un piccolo problema: di sicuro, la Sua bellezza diminuirà poco a poco e un giorno svanirà, mentre è molto probabile che il mio conto bancario aumenterà continuamente.

In termini economici, dunque, Lei è un attivo che soffre di deprezzamento, mentre io sono un attivo che rende dividendi.
Lei non solo soffre un deprezzamento, ma questo è progressivo, e aumenta ogni anno!

Spiego meglio:
oggi Lei ha 28 anni, è bella e continuerà così per i prossimi 5/10 anni, ma sempre un pò meno, e all’improvviso, quando Lei osserverà una foto di oggi, si accorgerà che è diventata una pera raggrinzita.

Questo significa, in termini di mercato, che oggi lei è ben quotata, nell’epoca ideale per essere venduta, non per essere comprata.

Usando il linguaggio di Wall Street, chi la possiede oggi deve metterla in “trading position” (posizione di commercio), e non in “buy and hold” (compra e tieni stretto), che, da quanto sembra, è quello per cui Lei si offre. Quindi, sempre in termini commerciali, il matrimonio (”buy and hold”) con Lei non è un buon affare a medio/lungo termine.

In compenso, affittarla per un periodo, può essere, anche socialmente, un affare ragionevole e potremmo pensarci su. Potremmo avere una relazione per un certo periodo…..

Huuummm…. Pensando meglio, e per assicurarmi quanto intelligente, di classe e bellissima lei è, io, possibile futuro “affittuario” di tale “macchina”, richiedo ciò che è di prassi:
fare un test drive.

La prego di stabilire data e ora.

Cordialmente
Suo Investitore

Paura e società

Volevo segnalare i link alle minute di alcuni interventi tenuti all’Università di Firenze nell’ambito di un’iniziativa su controllo e sicurezza.

Intervento della sociologa Gabriella Paolucci.
Intervento di Giuseppe Gambesi, Università di Bologna

La goccia che fece traboccare il vaso

Chi può dirsi illuminato?
Si scatenò l’inferno. (Miracolo?!).
-Perché sei turbato? … come che cazzo ne so? pensaci! Com’è fatta? E tu come sei fatto?
ora pilota il pensiero coi sensi e non scordarti di respirare. E’ chiaro?
Decisamente, fai tu.

In memoria del ninja verde della foglia. signore… aiutami, ti prego… non serve pregare: ci sono io.
La realtà viaggia nella propria pigra esistenza, ignara di essere prossima al crepuscolo: potrai anche sapere che tempo farà domani, ma un temporale in arrivo non puoi fermarlo.
Come osi! Un guerriero Sayan di infimo livello non riuscirà mai a sconfiggere me, principe dei Sayan. Ma sta zitto coglione!

Se una goccia può far traboccare il vaso, può anche far straripare un fiume? [si]
Quante gocce contiene un fiume? Dipende dalla goccia è ovvio. Ma la goccia dipende da dove si sta staccando… ed in cosa si sta perdendo…1
Dipende dal fiume è solo un passo inutile: è pensabile misurare il fiume in gocce, misureresti una goccia in fiumi? [no, ma è bello sapere che potresti farlo]

Ed ora fissa un punto… [perché?]

  1. ancora un goccio di Rhum, una sigaretta e via… []

Sintesi 10

Woody Allen := genio

Potrebbe essere la soluzione………..
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe
scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Sintesi

C’è una differenza abissale tra sintesi e riassunto. Riassumere significa eliminare tutto ciò che c’è di superfluo lasciando a nudo, evidenziando se vogliamo, tutti e solo gli elementi fondamentali. Sintesi significa mettere insieme le varie componenti per ottenere qualcosa di nuovo che però è null’altro che tutto ciò che c’era in origine.
La pietra filosofale: tutto ciò che c’è, c’è già dunque renderò possibile l’impossibile, fino a rendere possibile la realtà. Non la pensate così?