Va pensiero su l’ali dorate
E’ di ieri questa bellissima affermazione del nostro amato Senatùr: “bisogna dire basta al far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Un nostro ragazzo è stato ‘bastonato’ agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo”1
Non voglio entrare nel merito della polemica, né parlare del fatto che senza docenti meridionali non ci sarebbe abbastanza personale per coprire tutte le cattedre degli istituti del nord2.
Quello che non ho letto su molti giornali è che il nostro ragazzo pare sia tale Renzo, figlio di Umberto Bossi, bocciato per la seconda volta all’esame di maturità a cui si era presentato, guardacaso, con una tesina su Cattaneo dal titolo «La valorizzazione romantica dell’appartenenza e dell’identità».3 Adoro la tendenza di questi ultimi tempi per cui quando un figlio ha problemi a scuola è colpa delle istituzioni. Ma del resto se un presidente del consiglio non si può fidare della magistratura, perché un genitore dovrebbe fidarsi di un docente? Ed ora che ci penso perché i cittadini in genere dovrebbero fidarsi delle forze dell’ordine, dei sindaci, dei consiglieri e di tutto ciò che ha a che fare con la cosa pubblica? La sfiducia è un circolo vizioso. Fortuna che c’è il papa a dirci in cosa dobbiamo credere e quale sia il modo di vita di un onesto cittadino!
- fonte La Repubblica [↩]
- fonte La Repubblica [↩]
- fonte L’Unità - Bossi, il caso del figlio bocciato - Marcella Ciarnelli [↩]
Argomento: Politica. Data: 21 Luglio 2008 Autore: ZioMimmo | |


