Delinquenza e privacy
Volevo segnalarvi un piccolo editoriale, apparso stamattina su L’Unità. Mi permetto di incollarlo, perché non so per quanto sarà ancora online. Buona lettura!
La privacy dei delinquenti
Il giornalista Aldo Cazzullo, intervenendo ieri mattina ad Omnibus, ha detto che semplicemente non gli interessa la privacy di un chirurgo capace di rovinare i suoi pazienti. Ecco un’idea sulle intercettazioni così chiara che quasi nessuno la può contestare. Ma in quel «quasi», purtroppo, c’è tutto l’abisso che divide un essere umano da un portavoce berlusconiano come Maurizio Gasparri. Il quale, l’altra sera a Ballarò, ha dato tutto il peggio di se stesso, praticamente il meglio che ha, straparlando, interrompendo, offendendo e, come gli ha fatto notare Di Pietro (noi non ci permetteremmo mai) dicendo «un miliardo di balle». Giusto quante sarebbero le intercettazioni ordinate dai magistrati in Italia. Paese in cui la vera emergenza è provocata dai giudici, che hanno violato la privacy di Erika e Omar, come di Rosa e Olindo, quando potevano benissimo accontentarsi di arrestare un immigrato di passaggio. E tutto al solo scopo di avere un alibi per intercettare Berlusconi, mentre comprava senatori per salvare la patria.
Maria Novella Oppo, L’Unità
Argomento: Politica. Data: 12 Giugno 2008 Autore: ZioMimmo | |




