chiaiaNOdiscarica
Su questo sito potete seguire la situazione a Chiaiano, così com’è vista dai comuni cittadini. Questa foto, del 24 maggio, è emblematica della situazione.

Argomento: Politica. Data: 27 Maggio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti
Arci-Mercoledì
Ultima serata Macpherson all’insegna del reggae la dance hall di apertura ufficiale dell’estate! Inoltre YELLOW PARTY: è gradito un indumento giallo per dare un po’ di tono alla serata. Ci aspettiamo costumi euforici limoni, api maye e quant’altro!

Argomento: Vida Loca. Data: 26 Maggio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti
Sviluppo sostenibile alle falde del Vesuvio
Risolvere i problemi man mano che si presentano può essere un modo di vivere. Spesso, poiché la ricerca di una soluzione richiede del tempo, questo non è il modo migliore di procedere. L’ideale, nella maggior parte dei casi, è cercare di anticipare i possibili problemi, in modo da avere soluzioni già pronte quando un determinato problema si presenta. Un’alternativa preferibile è quella di adottare soluzioni che minimizzino il numero di problemi con cui bisognerà confrontarsi negli anni a venire. L’utilizzo ottimale delle fonti di energia, così come una corretta gestione del ciclo di vita dei prodotti di consumo sono alla base del cosiddetto sviluppo sostenibile, una forma di sviluppo (che comprende lo sviluppo economico, delle città, delle comunità eccetera) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali (che sono esauribili, mentre le risorse sono considerabili come inesauribili). L’obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale (fonte wikipedia).
Circa un anno fa la Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per la questione dei rifiuti in Campania. Non mi piace parlare di emergenza rifiuti poiché la parola emergenza indica una situazione improvvisa ed inaspettata. La situazione rifiuti in Campania è drammatica da anni e il formarsi improvviso di cumuli di rifiuti che spesso costringono alla chiusura di scuole, uffici ed attività commerciali, dopo settimane di apparente stabilità, non ha nulla di inaspettato. Questo perché il modo di ragionare dei nostri amministratori, e non solo, è tutt’altro che orientato al futuro: si pensa ad una soluzione immediata ad un problema immanente e null’altro. I piani a lungo termine sono il solito specchietto per le allodole, tant’è vero che la Commissione ha deciso di accelerare i tempi per portare la questione al cospetto dei giudici della Corte di Bruxelles. Questo perché le autorità si sono rivelate incapaci di indicare un calendario chiaro per il completamento e la messa in servizio degli impianti di selezione, delle discariche, degli inceneritori e delle altre infrastrutture necessarie per risolvere i problemi che affliggono la regione e, di conseguenza, la Campania è lungi dal poter creare un sistema di gestione efficiente che consenta la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. (fonte Repubblica).
Basta un calendario puntuale per dichiarare come risolto il problema immondizia? Dipende da cosa intendiamo per risolto. Esiste una maniera ottimale per risolvere definitivamente il problema? Forse no, però esistono buone metodologie in accordo con la teoria dello sviluppo sostenibile. Nel video che segue, un po’ di dati interessanti. In molti mi diranno che queste cose si sanno già, la mia domanda a questo punto è perché non si manifesta quando le soluzioni proposte vanno in disaccordo con ciò che tutti sanno? La risposta è perché siamo italiani: se il problema non si vede, oppure se la soluzione tampone non ci danneggia direttamente non vale la pena spendere energie.
Argomento: La vita l'universo e tutto il resto, Politica. Data: 26 Maggio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti
Cannes al vento
Oggi ricorre l’anniversario della strage di Capaci, una delle più grandi aggressioni alle istituzioni dello Stato, da parte della mafia. Alla cerimonia di commemorazione, tenuta nell’aula bunker di Palermo, tanti giovani e il ministro della giustizia. Il presidente della Repubblica non era presente alla cerimonia, ma ha inviato un messaggio a Maria Falcone. Sedici anni fa, il "barbaro agguato di Capaci", in cui furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta, ricorda il capo dello Stato, segnò "un terribile attacco alle istituzioni dello Stato" da parte della mafia. Al quale però lo Stato "seppe reagire adeguatamente" nel segno dell'unità. "L'impegno e la partecipazione di allora - sottolinea ancora Napolitano - non possono subire flessioni, non è consentito ridurre il livello di attenzione rispetto" alla mafia, "un fenomeno pervasivo, pronto ad attuare le strategie più sofisticate per insinuarsi nella società minandone la vita democratica, la coesione e il progresso".1
Poche ore prima Pasquale Squitieri, noto regista napoletano dichiaratamente di destra, aveva fatto alcuni commentati al film Gomorra su La Stampa. Secondo Squitieri Gomorra è un film “allucinante e senza senso: solo ammazzamenti, nessun tentativo di vedere cosa c’è dietro. Di questa violenza cinematografica, dopo aver visto Tarantino ne avevamo già avuto abbastanza“.
Fino a qui si può essere d’accordo. Non ho ancora visto il film, ma stiamo parlando di un opera che, in quanto opera, si presta a letture differenti. Quello che reputo allucinante, ed è il motivo per cui sto scrivendo quest’articolo, sono le dichiarazioni successive: “Allucinante anche il fatto che Saviano si presenti sul red carpet con le guardie del corpo. Andiamo, è una buffonata da attore di quarta: lo sappiamo tutti che quando la mafia vuole uccidere non c’è scorta che tenga e poi se lui fosse realmente in pericolo andando in posti pubblici metterebbe a rischio tutti gli altri“. Caro signor Squitieri, lei ha detto una cosa vera: la mafia, o la camorra, se decidono di ammazzare lo fanno. Quello che è successo 16 anni fa a Capaci ne è la chiara dimostrazione. L’attacco a Saviano è però gratuito e strumentale. Lo scrittore non ha affatto sfilato con il seguito di guardie del corpo a Cannes. La strumentalità della sua affermazione viene fuori poco più avanti quando dichiara: “quel che non ha capito Saviano è che la camorra è un contropotere fortissimo con cui bisogna venire a patti, perché si alimenta con i soldi tutti i cittadini“. Lunardi, quando era ministro delle infrastrutture, aveva fatto una dichiarazione del genere: "con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole"2
Dichiarare pubblicamente queste cose, significa ammettere la vittoria del modo di fare del contro-sistema. Fino a quando ci saranno persone che pensano che Mangano è un eroe, Dell’Utri una brava persona e Berlusconi un perseguitato, fino a quando ci saranno persone che pensano che bisogni convivere con questa realtà, non fosse altro che per conservare la propria vita, fino a quando non ci si rende conto che la legalità è come la religione: non rispettarla in tutto e per tutto equivale ad essere nell’illegalità, continueremo a vivere in uno stato di merda. Lo stato essendo l’insieme dei suoi cittadini, ne eredita tutte le qualità positive e negative. La legalità è un modo di vivere, essendo un modo di vivere è anche un modo di morire e, in quanto tale, è un ideale. Chi non è disposto a morire per un ideale, muore ogni istante, poiché è continuamente vittima di tutto ciò che gli accade intorno e la sua vita ha come unico fine quello della conservazione della vita stessa. Ma poiché noi uomini siamo nient’altro che canne al vento, vivere per sopravvivere è una lotta persa in partenza e quindi senza senso. Se non decidiamo, in senso nemmeno troppo metaforico, per cosa valga la pena morire, non possiamo decidere per cosa valga la pena vivere.
Non posso fare niente di materiale per aiutare persone coraggiose come Saviano. Non posso fare niente di materiale per zittire personaggi come Squitieri. Posso però lamentarmi e parlare con tutti quelli che mi stanno intorno, mostrare la mia indignazione ogni qual volta idee del genere inquinino l’ambiente in cui mi trovo: così com’è giusto isolare dalla società persone che materialmente compiano misfatti, per evitare che continuino ad arrecare danni alla collettività, è giusto cercare di ingabbiare queste idee malsane.
La cultura della legalità è l’unica arma possibile. Il resto è solo nascondere la luna dietro al dito. Hasta la victoria!
- dal sito di Repubblica [↩]
- si veda questo articolo su Repubblica [↩]
Argomento: Politica. Data: 23 Maggio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti
Arci-Mercoledì

Argomento: La vita l'universo e tutto il resto, Vida Loca. Data: 19 Maggio 2008 Autore: ZioMimmo | | 0 Commenti
Pagina successiva »
