Gli invotabili

Qual’è il modo più semplice per evitare che le persone convoglino le loro scelte elettorali sugli elementi puliti di una lista, lasciando fuori dalla politica malandrini e cattivoni? Semplice, si evita che la scelta dei candidati sia diretta. L’attuale sistema elettorale è stato voluto dal governo Berlusconi e non è stato toccato da quello Prodi forse per negligenza, forse per volontà politica. Io sono più propenso a pensare che il motivo sia il secondo. Se è vero che da un lato elementi come Mastella vengono pubblicamente banditi dal partito di Veltroni, dall’altro personaggi della stessa levatura vengono infiltrati trasversalmente tra le liste di tutti gli schieramenti. A noi, poveri cittadini, non è data la possibilità di evitare che elementi di cui si conoscono perfettamente vita opere e miracoli, assurgano al sacro soglio del parlamento. Dobbiamo fidarci del simbolo e del leader. Peccato che quasi mai siano dello stesso leader le responsabilità per le cose che vanno male. Bassolino ci insegna che 10 anni di crisi nel settore dello smaltimento dei rifiuti non valgono le dimissioni del presidente della regione, o del commissario straordinario per l’emergenza o del ministro dell’ambiente. Ma questo oramai lo sappiamo tutti. Ci tenevo, però, a presentare quest’articolo apparso una quindicina di giorni fa su L’Espresso, in cui vengono mostrati un po’ di vizi privati e pubbliche virtù1, dei nostri beneamini. Consentitemi un ultimo commento: comici e personaggi dello spettacolo aiutano a far pensare ma, come lo psiconano ci insegna, non possono risolvere i nostri problemi. C’è bisogno di nuovi volti che abbiano il coraggio di proporre e percorrere strade già battute dai politici di paesi civili. E’ ora di smetterla di crogiolarsi sui fasti di un passato oramai remoto e cominciare a ricostruire. Ha senso visitare gli scavi di Pompei, non ha senso pretendere che qualcuno ci viva all’interno. Se è vero che possiamo insegnare tante cose a francesi e spagnoli, dovremmo avere l’umilità e l’onestà intellettuale di imparare qualcosa da quello che hanno di buono.

  1. parliamo di sentenze passate in giudicato []

Argomento: Politica. Data: 4 Marzo 2008 Autore: ZioMimmo | |

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