Le metamorfosi
Tempo fa, qualcuno mi chiese se fosse possibile, per un intalliato della mia portata, riuscire a raccontare una storia usando meno di 300 parole. Raccolsi la sfida, conscio del fatto che una cosa del genere sarebbe stata un cambiamento. Queste sono le metamorfosi secondo ZioMimmo. Buona lettura.
“Dicono che vino e carte siano una malattia. Sarò anche malato, ma almeno vivo contento.”
“Vedo che è d’accordo. E’ anche lei un giocatore?”
“Che bel mazzo, sembra di gran pregio. Posso?”
“Che colori e che dettaglio nelle incisioni! La donna di coppe, com’è sensuale! Per non parlare dei cavalli, irrequieti, e che sguardo fiero!”
“Una partitina a briscola? 10 lire a punto, o fissiamo la giocata?”
“Sta scherzando? Sappia che sono un giocatore, per parafrasarla, direi di peso!”
Ancora non credeva di aver perso in quel modo. L’accenno di una bestemmia gli rimase in gola senza riuscire a raggiungere le labbra. Poi un’arsura, come se la pelle si stesse seccando e diventando scaglie. Cercò di alzarsi, ma le sue gambe erano rigide. Sentiva le ginocchia tutt’uno con i femori e questi ultimi col resto della gamba. Avrebbe voluto guardarsi intorno per invocare aiuto, ma non era capace di muovere la testa. Si sentiva più piccolo e come se si stesse appiattendo e allargando. Quello che proprio non riusciva a spiegarsi era perché stesse alzando le braccia. Oramai vedeva il mondo come se fosse stato steso. Sentiva gli altri, ma nessuno pareva lo ascoltasse, o forse era lui a non riuscire a parlare. Non sentiva nemmeno più il suo cuore pulsare. Un ragazzo lo fissò stupito per un po’. Poi lo vide guardare l’uomo contro cui aveva perso. Solo in quel momento tutto gli fu chiaro. –Il tuo peso in oro…- “Bello questo tre bastoni, ha un paio di baffi identici a quelli di un ubriacone che viene ogni sera a giocare a carte qui!” sentì –…oppure te-
Argomento: Storie. Data: 15 Novembre 2007 Autore: ZioMimmo | |

