La fine della resistenza?
Uno tra i personaggi di maggior rilievo del giornalismo italiano non è più.
Non spenderò parole che potete già leggere su tutti i giornali di oggi, o ascoltare in TV piuttosto che in radio. Vorrei solo ricordare che se la coerenza tra pensiero ed azioni sono un valore, allora Enzo Biagi con il suo impegno come partigiano e giornalista è da considerarsi un Socrate dei giorni nostri, persona da prendere come modello, metro di paragone in fatto di etica.
Spero che le parole che saranno spese oggi e nei prossimi giorni non siano vuoti racconti e molti tuoi colleghi, paragonando le loro azioni alle tue, vergognandosi per quello che dovrebbero essere e non sono, decidano di acquistare coraggio e tornare sui loro passi. Spero che tante persone si rendano conto che l’informazione oggi è fatta da millantatori e servi del potere, e che la vita è fatta di valori per cui vale la pena rischiare la vita stessa, come durante la resistenza. Spero che tanti giovani si rendano conto che la resistenza non è mai finita, poiché sono ancora tanti i regimi da combattere e le ingiustizie che vengono perpetrate in nome di valori che tali non sono. Le tue parole di tolleranza e rispetto, che in tanti questi giorni citeranno, possano essere come un faro che guida le azioni delle persone, perse nel monotono bagliore di quella TV che, figlia ingrata, ti ha prima rispettato, poi messo a tacere, illudendo le persone di fornir loro la luce della
Un tuo ammiratore.
Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un "vendicatore" capace di riparare torti e ingiustizie [...] ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo
Argomento: Politica, Nostalgia. Data: 6 Novembre 2007 Autore: ZioMimmo | |

