Circoli della libertà
Sarkozy non piace a quasi tutti i francesi a cui l’ho chiesto. I restanti non hanno risposto o hanno detto che non si interessano alla politica. Quelli che hanno esplicitato la loro antipatia, mi hanno spiegato che lo considerano “pepole”: gente che sta bene sulle copertine dei rotocalchi, o in TV. Personaggi a cui piace semplicemente apparire, ma vuoti per tutto il resto. Come li capisco. Oramai sono anni che la stampa italiana ha trasformato le persone in semplice “gente”.
In principo erano Alda D’Eusanio e Maria De Filippi. La D’Eusanio coi suoi casi umani fatti di famiglie disagiate, mariti che trescavano con le amiche delle mogli e figli omosessuali cacciati di casa. Una puntata e via. La De Filippi dall’altro lato con altri personaggi dall’aspetto e dall’abbigliamento improponibili la cui occupazione principale era pavoneggiarsi per essere notati da qualcuno dell’altro sesso e cominciare cosi una ipotetica relazione. Poi fu la volta del Grande Fratello, quindi ancora di Amici. Nell’altra zona del telecomando lo stesso.
La sagra della vacuità. Il contenuto non c’è più, ma poco importa: la TV è intrattenimento. Nel momento in cui non c’è più un messaggio da mandare agli ascoltatori, il mezzo stesso diventa il messaggio. Ad alcuni politici, che prima erano saltimbanchi di professione, la cosa non è sfuggita e la prima cosa che hanno fatto è stata eliminare tutto cio che potesse distrarre dal mezzo, che nel frattempo stava diventando messaggio. E allora via Biagi, via Santoro, fortuna che ci hanno lasciato Quark. E noi italiani abbiamo la memoria corta. I TG hanno cominciato a parlarci esclusivamente di televisione e personaggi dello spettacolo e le soap opera sono diventate realtà. Oramai i nostri modelli sono questi e la cultura di massa sta diventando sempre più ignoranza di massa, ma che ci frega mal comune mezzo gladio, ops gaudio. Si perché il progetto è più vecchio di me. C’era un signore che si chiama Licio Gelli, molto amico di un altro signore che si chiama Marcello Dell’Utri, consigliere di un altro personaggio che si chiama Silvio Berlusconi. Quello che questi signori hanno provato a fare dagli anni ottanta era farci star meglio. Forse ci sono anche riusciti. Tutti i padri nascondono ai figli le verità difficili da digerire, lo fanno solo a fin di bene. E poi a chi è che non piace vivere in una valle verde con un mulino bianco, dove gli uomini della farina hanno un grembiule che più bianco non si puo’ e ci fanno fare ogni mattina colazione con ben 5 cereali! E se facciamo i bravi, vivendo come dicono loro che sono molto amici dei papi e gli danno retta con le loro propste di legge, andiamo anche in Paradiso. Pero dobbiamo fare come dicono non come fanno, perché per loro è leggermente diverso sono politici. Ma del resto dovevamo già essere abituati a sta cosa: ai grandi sono permesse cose che non lo sono ai piccini. E’ proprio come quando eravamo bambini, niente vino o al massimo allungato con l’acqua, non si fuma, fa niente che papà e mamma fumano, ma tu non devi. Non si dicono parolacce, ma se a papà scappa na bestemmia a tavola fa niente, quando sarai grande deciderai tu, per ora decidiamo noi per te. Siamo pur sempre i tuoi genitori, possiamo mai volere il tuo male? E tu che puoi saperne, sei piccolo, sappiamo noi come devono andare le cose e cosa è meglio per tutti. Cavolo siamo dei coglioni noi di sinistra, hanno proprio ragione, non abbiamo capito un cazzo. Sono stato settimane a cercare di capire l’origine dei problemi della società in cui vivo, avevo la soluzione avanti agli occhi e non l’avevo mai vista: sono i lavavetri. Se li leviamo dagli incroci tutto diventerà pulito e splendente, la gente non avrà più paura di uscire per strada. Prendiamocela con loro, identifichiamoli e mettiamoli in galera, perché stare in strada con un secchio ed estorcere soldi agli automobilisti è un reato grave.
Dovevate vedere i vigili urbani di Roma ieri com’erano contenti di aver finalmente aiutato a portare la legalità nella capitale. Oramai la verità non conta più niente, conta solo come si ci presenta, sorriso smagliante, capelli tinti e tacchi. Per il resto puoi fare cio che vuoi e dire cio che vuoi. Ce lo insegnano in TV, e Bossi, che parla in diretta e poi accusa la stampa di aver manipolato le sue parole, d’ora in avanti sarà il mio maestro. Non è vero che il mezzo è messaggio. Il mezzo è e non puo non essere, mentre i messaggi sono andati perduti tanto tempo fa. Se hai in mano il nulla, la cosa fondamentale è come lo presenti.
questa è un'aggiunta postuma, spero sia gradita
link simpatico
Argomento: Politica. Data: 31 Agosto 2007 Autore: ZioMimmo | |


