Pronti a spiccare il volo
Vi siete mai chiesti come si possa sentire una persona che abbia deciso di abbandonare tutto e ricominciare una vita altrove, tagliando totalmente i ponti col passato?
Se ne sentono tante di storie, alcune finiscono bene, altre un po’ meno. Il denominatore comune è qualcosa da cui scappare o qualcosa di lontano da raggiungere. C’è sempre una sorta di instabilità di fondo che ti spinge a voler cercare di meglio, ed il bilancio tra ciò che perdi lasciando il posto in cui ti trovi e quello che pensi troverai altrove è tutto a favore dell’altrove.
Io credo che esista un caso molto realistico di cui però non si parla molto. Purtroppo quello che fa notizia è il ‘caso umano’ e sicuramente più la storia che c’è dietro la fuga è truce, più farà audience.Nessuno parlerà mai di una persona che è andata via perché “andava tutto stramaledettamente bene”. Eppure penso succeda spesso.
Vai via perché hai vissuto così intensamente, che il tuo passato è chiuso lì e non c’è niente che rimpiangi, non c’è nient’altro che senti di dover fare nel posto in cui ti trovi. Certo restano persone che non vedrai mai più, ma sei sicuro che se la caveranno perfettamente da sole. Sei sicuro che continuerai a stimarle e voler loro bene, e sai che loro rispetteranno la tua scelta. Decidi che devi andare altrove, perché tutto ciò che volevi cambiare lo hai cambiato, o almeno hai cercato di farlo. Ci sono persone che vivono la propria vita come una missione, un po’ come Mary Poppins. Ci sono persone che vivono la propria vita sentendosi perennemente di passaggio. Ci sono persone che si lasciano travolgere dagli eventi e ci sono persone travolgenti nelle situazioni che riescono a creare. Ci sono persone che se fossero nate 1000 anni fa sarebbero partite verso l’ignoto alla ricerca della terra del prete Gianni. Ci sono persone che sono giunte alla conclusione che oggi esplorare l’animo umano ti fa capire tante cose, come esplorare nuove terre 1000 anni fa. Ma ora, come mio solito, sto intalliando.
Non so nemmeno perché mi è venuto in mente questo discorso, non ho mai avuto tanta voglia di restare qui come in questi giorni. Ho lasciato troppi discorsi a metà, e sento che ce n’è almeno uno che avrei dovuto aprire con qualcuno tempo fa e non l’ho mai fatto.
Porca putt… ho anche finito le sigarette.
Argomento: Filosozia. Data: 20 Luglio 2007 Autore: ZioMimmo | |





il Luglio 20th, 2007 alle 16:57
zcca
il Luglio 21st, 2007 alle 10:35
Io sto fuori casa da Dicembre O_o
Che poi a finale par che devi stare un anno, tu nu mes ai stà :p
il Luglio 21st, 2007 alle 17:05
Pensavo fosse evidente che non parlavo di alcuna situazione contingente. Io non abbandono nulla, semplicemente vado a fare rammaggi altrove. Resta ZioMimmo, restano i nipoti, solo che per un po’ di tempo il loro rapporto non sarà diretto e personale. In questo post parlavo di quello stato della mente in cui ti rendi conto che qualcosa è completato e senti di dover iniziare qualcosa di nuovo. Un po’ come la farfalla dopo il bruco. Sono due cose nettamente diverse, finita una comincia l’altra, eppure è sempre lo stesso essere.