W i giudici!
Così come i Carabinieri non possono fingersi acquirenti di sostanze stupefacenti per incastrare i pusher, allo stesso modo le aziende non possono spacciare files traccianti sulle reti P2P per identificare gli utenti che posseggono files per cui detengono i diritti d’autore. La storia è già stata raccontata tempo fa: alcuni utenti ADSL di Telecom Italia, Tiscali e Wind, avevano ricevuto alcune lettere minatorie di una casa discografica tedesca in cui veniva richiesto un balzello di 330 euro per non essere denunciati alle autorità italiane per aver violato le leggi sul diritto d’autore. Le associazioni consumatori hanno portato le aziende in tribunale contestando il metodo di raccolta delle informazioni utilizzato. Resta inoltre il fatto che in Italia non si possono risolvere questioni penali per via extragiudiziaria.
I giudici di Roma questa volta hanno dato ragione agli utenti, come si può leggere in quest’articolo di Repubblica.
Vedremo l’intera vicenda come andrà a finire.
Argomento: News. Data: 18 Luglio 2007 Autore: ZioMimmo | |

