Monthly Archive for maggio, 2007

Tutti a Roma!

Dopo aver analizzato le acque dei fiumi, quei geniacci del CNR sono passati all’aria… chissà che sarebbe successo se la stessa analisi fosse stata fatta qualche mese fa a Torre.

Il link all’articolo del Messaggero.

Buona lettura!

W gli sciacalli

Stasera si Rai 2 finalmente vedremo il documentario della BBC sui casi di pedofilia in Irlanda e Gran Bretagna nascosti dalle alte gerarchie ecclesiastiche. Mi piace molto la premessa di Franco Murgelli, presidente del Copercom, il coordinamento delle associazioni cattoliche, che ricorda:

facciamo nostro quanto richiamato da papa Giovanni Paolo II ai vescovi americani: 'pur riconoscendo il diritto alla dovuta libertà d'informazione, non bisogna consentire che il male morale divenga occasione di sensazionalismo'. In questo modo non si aiuta la ricerca della verità, ma al contrario si contribuisce alla perdita del senso morale della societÃ

Sarò malpensante ma in questo leggo: nascondiamo le cattiverie, così non viene in mente a nessuno di ripeterle…
Il titolo del mio articolo è dovuto alla stessa nota informativa del Servizio Informazione Religiosa in cui Murgelli dichiara:

le reali intenzioni della trasmissione: (Anno Zero ndR) fare sciacallaggio mediatico contro la Chiesa e il Papa

Ma del resto trovo giusto che la Chiesa faccia da madre per i suoi agnellini e decida per loro cosa è buono e va mostrato e cosa no.
Peccato che dopo Pasqua non ci siano più molti agnellini! ;-)

Ohhhhhhhh

Il futuro è qui… guardare per credere

Spettacolare

Vediamo se c’è qualcuno che ha ancora il coraggio di dire che io impiego il mio tempo in maniera poco costruttiva… c’è chi è moooolto peggio di me!

vedere per credere

E questa è la gente che vuole entrare in Europa…

Complimenti compagni sovietici, siete sempre tolleranti e aperti al dialogo…

Il link all’articolo di Repubblica.

Prima di andare a dormire

La signora Gallo è una tipa non molto alta. La pettinatura è impeccabile, forse un po’ troppo anni ottanta; ma lei del resto avrà quasi cinquant’anni. Aveva trent’anni negli anni 80. Per lei restare giovane significa continuare a vivere in quegli anni. Fa uno dei mestieri più antichi del mondo: la parrucchiera a domicilio (uno dei, non il più antico). Il suo lavoro le permette di confrontarsi quotidianamente con le persone e gli stili di vita più disparati, ma lei riesce ad accontentare tutti. Il suo spirito di osservazione e il suo senso critico le permettono di capire subito cos’è più indicato per le sue clienti. Le stesse capacità le permettono di capire se le confidenze fatte dalle clienti siano veritiere. Quando trae conclusioni su qualche cosa e ne mette al corrente la persona che le ha fornito l’informazione chiave, generalmente quest’ultima esclama “Anna era semplicissimo! Ma come hai fatto a capirlo?” e lei risponde “Deformazione professionale, devo capire esattamente cosa vogliono le mie clienti, sono abituata ad interpretare”. Però non è una signora che si da delle arie. Anzi è sempre pronta allo scherzo, e tratta maternamente tutte le persone che si mostrano almeno amichevoli. Anna è a parte di molti dei misteri della vita del posto in cui vive. Spesso la gente, consapevole delle sue capacità analitiche, le chiede consigli. Naturalmente un buon consiglio viene fuori da un racconto preciso dei fatti. Consci della sua discrezione, Anna ha un’abilità  innata per raccontarti, se necessario, sempre e solo ciò che già sapevi, tutti le parlano abbastanza apertamente. Il bello di ricevere in casa la tua parrucchiera è che puoi parlare senza che nessun estraneo ti ascolti.
Da qualche tempo una sua giovane cliente non ha notizie di un ragazzo che incontrava spesso in un locale della zona. Dato che non sa come rintracciarlo, chiede aiuto alla sua parrucchiera. Riuscirà la dolce fanciulla a ritrovare il perduto conoscente? Lo saprete nella prossima puntata di… La signora Gallo!

PS l’investigatore è nato da un’idea lanciata da Mario None in macchina al ritorno dal Rumbà.

La forza della fede è in chi crede

I gruppi ultras sono l’esempio lampante della congettura che ha dato il titolo a questo post. Gli ultras si sacrificano per sostenere la propria squadra. Ora dovrei raccontarvi una storia, la storia di una persona che ha investito i propri soldi per mandare altri a vedere la partita in rappresentanza della tifoseria. E gli ho anche promesso di farla tradurre in altre lingue, in modo che tutti possano beneficiare di questa esperienza. Ma alla fine ho deciso che non si può sottoporre un credente al pubblico ludibrio. Marco M. se ci credevi hai fatto bene a fare quello che hai fatto. Non dare retta alle cattive compagnie che ti dicono “ma come sò 20 anni che ci conosciamo non mi hai mai pagato un caffè, e mo dai 20 euro a quello per mandarlo in Sardegna e n’altro poco non sai manco chi è?”.

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Hooligans are the living demonstration of the conjecture that given the title to this post. Hooligans sacrifice themselves to sustain their team. I’d like to tell you some stuff about one person who invested his money to take someone to watch the match, in order to represent the hooligan team. But i’ve just decided i can’t impose a so faithfull person under the public judgment. Mark M. if you trusted in it, it was done right. Don’t give care to bad companies who tell you: “It’s impossible, we know each other since we were born and you’ve never paied a coffe for me! Now you give 20 euros to someone to take him to Sardinia, and you know just his name???”

Eulero e il problema dell’automobilista pensieroso

Ho sempre ammirato particolarmente gli studiosi dei secoli scorsi. La loro cultura era così vasta che potevano pronunciarsi su questioni inerenti ai più disparati campi dello scibile umano. Certo la quantità di informazioni su cui ragionare era di gran lunga inferiore ad oggi, ma ciò che più mi affascina è il loro metodo, la posatezza dei loro discorsi, il fervore che si legge nei loro scritti. Molti di loro sono stati in grado di inferire le leggi che comandano l’universo partendo da idee piccolissime o dall’osservazione di fenomeni appartenenti alla sfera del quotidiano. Famoso è l’aneddoto di Newton che ha cominciato a studiare la legge di attrazione dei corpi, colpito da una mela caduta dall’albero. Chissà cosa sarebbe accaduto se al posto della mela ci fosse stata una pigna.
Uno dei personaggi cui mi sento più vicino è senza ombra di dubbio il matematico studioso di filosofia Leohnard Euler. In pochi lo conoscono, ma a lui dobbiamo la notazione matematica moderna, la formalizzazione della geometria topologica, i primi studi di meccanica razionale e tanto altro. Eulero era una persona amante della tranquillità, poco avvezza agli sfarzi delle corti dell’epoca, aveva una memoria fotografica, ma soprattutto doveva essere un intalliato. Uno che si chiede se è possibile fare una passeggiata per la città di Königsberg tornando al punto di partenza dopo aver attraversato tutti ed una volta sola i ponti sul fiume Pregel, non può che essere un intalliato.
KönigsbergUn non intalliato si sarebbe chiesto come attraversare Königsberg percorrendo il minor numero di chilometri. Lui no. Voleva solamente attraversare la città passando esattamente una volta su ogni ponte. Alla fine dimostrò che non era possibile. Inoltre nessuno è ancora riuscito a trovare una regola generale per trovare percorsi di questo tipo. L’unico modo è andare a tentativi provando tutte le possibili combinazione fino a quando non se ne trova una decente oppure non sono finite le combinazioni. Eulero doveva essere una brava persona. Se fosse stato un fetente si sarebbe posto un problema diverso, ad esempio quello di viaggiare per tutte le città della Prussia percorrendo il minor numero di chilometri. Ti ci voglio a portare carichi illeciti tra le varie città della Prussia senza un buon percorso. Quest’ultimo problema, noto come il problema del commesso viaggiatore, nemmeno è risolvibile con una tecnica diretta, se non quella di provare tutte le combinazioni di viaggio possibili e scegliere la minore. E’ però possibile trovare buone soluzioni mediante un’euristica. Un’euristica è un banale imbroglio e gli intalliati sono troppo… intalliati per pensare anche ad imbrogliare. Un’euristica è Arianna che tiene un filo a Teseo. Il nostro beneamino non esce sicuramente dal labirinto passando una sola volta in ogni corridoio, ma ha risolto il suo problema (e per inciso la stessa tecnica che risolve il problema del commesso viaggiatore è adoperata con successo anche per uscire dai labirinti, minoici e non). Teseo non era un personaggio positivo. E’ così affascinato dal poter ottenere tanto ed in così poco tempo che promette ad Arianna di sposarla in cambio del suo aiuto, quando è già sposato e sa di non poter mantenere la promessa. Arianna dal canto suo, quando si rende conto di essere stata abbandonata, lo maledice. Teseo aveva promesso al padre che in caso di successo, al suo ritorno, avrebbe issato sulla nave delle vele bianche. Nel caso in cui fosse morto, le vele della nave sarebbero state nere. La maledizione di Arianna fa si che una tempesta danneggi la nave su cui Teseo sta tornando a casa e le vele vadano distrutte. L’eroico sconfiggitore del minotauro nonché seduttore ed abbandonatore di euristiche è costretto ad issare le vele nere. Il re, credendo il figlio morto, decide di suicidarsi gettandosi in mare. E tutto perché Teseo non ha scelto la via regolare per uscire dal labirinto, ma ha voluto servirsi di un’euristica: soluzione veloce, poco sforzo. Le euristiche hanno un brutto difetto. La soluzione del problema è semplificata parecchio, ma hai avuto in cambio quel pizzico di errore, una quantità finita, che alla lunga ti porta ad incorrere in grossi scarti inattesi. Stiamo parlando di somme di quantità piccole ma finite non di infinitesimi. I delta piccoli a piacere funzionano sui libri; nella vita reale la loro somma diventa un numero importante. L’euristica si usa nella vita reale, è bandita da ogni libro.

Diffidate dalle euristiche.

Rapporto Amnesty International sui diritti umani

E’ stato pubblicato il rapporto annuale di Amnesty International che documenta la situazione dei diritti umani in 153 paesi. Nel mondo ‘civile’ le cause di preoccupazione di AI sono fondamentalmente i diritti degli immigrati, le violenze delle forze dell’ordine, e le discriminazioni in genere.
Il link rimanda allo stato dell’Italia.

Per tutti i tifosi milanisti…