Ruolo: portiere.
Penso che ogni persona abbia un ruolo nella vita. Non importa quale sia la tua occupazione attuale; non c’entrano niente le tue prospettive lavorative. E’ proprio il compito per cui sei tagliato ed è quello che si riflette sempre e comunque nel tuo modo di fare.
Io ci stavo pensando da un po’. A dire il vero il dubbio si riduceva a due sole occupazioni: il bidello ed il portinaio. Oggi pomeriggio, finalmente, l’ho capito. Vi descriverò una scena ricorrente. Tavolata, vino, sigaretta. Sedia o panchina, ma rigorosamente al limite tra sole ed ombra in modo da potersi spostare tra l’uno e l’altro lato col minor dispendio energetico possibile. Qualcuno nel cortile gioca a pallone. Un disco riproduce musica napoletana di un certo spessore. Tutto tace. Qualcun altro passa fuori e lui alza lo sguardo. Ogni tanto un pallone lo sfiora, o sfiora un’auto parcheggiata; lui dice semplicemente “guagliù” e, se ha la sigaretta in bocca, senza posare la sigaretta. Ogni tanto sottolinea qualche bella azione emettendo rumori col corpo. L’unico momento in cui lascia la sedia per andare a bere o per sgranchirsi le gambe, è quando il pallone è fermo. Inoltre la sua posizione lo avvantaggia dal punto di vista culturale perché ha spesso occasione di leggere giornali e riviste lasciate incustodite, di parlare con la gente di passaggio, di ascoltare brandelli di conversazione che poi ricicla pesandoli secondo la stima che ripone nella persona da cui li ha ascoltati. Infine mantiene l’inciucio, ma non nella maniera triviale e diretta della moglie (fidanzata, sorella, o madre). Il portiere è un uomo di lettere, quindi parla per citazioni e metafore. Oppure riporta alla memoria qualche situazione già vissuta in modo da risvegliare negli altri il ricordo di qualche elemento che, messo insieme, alla battuta appena conclusa, rivela il significato di un nuovo argomento. Il portiere è una persona complicata.
Il bidello condivide col portiere il modo di porsi nei confronti dei piaceri della vita ma, al contrario del portiere, è un uomo d’azione. Si getta nella mischia, consapevole della superiorità apportatagli dalla sua posizione, così come fa il portiere quando corregge qualche inquilino nel raccontare cose accadute sotto la sua giurisdizione. Il bidello usa le mani, il portiere minaccia di usare le mani. Il bidello lancia il pezzo di gesso, il portiere minaccia di lanciare il posacenere o qualunque oggetto contundente abbia a portata di mano. Portiere e bidello sono due facce di un unica medaglia. Bidello e portiere, rassettano gli spazi comuni e si lamentano durante l’operazione, mentre ne vanno fieri dopo. Del resto si può dire che il bidello fa il portiere in una scuola, ma questa definizione è riduttiva. Sicuramente il bidello è un’attività più complessa, poiché implica capacità fisiche di relazione che normalmente ad un portiere non sono richieste. Il portiere d’altro canto deve riuscire ad avere l’ultima parola su qualunque genere di persona passi sotto al suo androne.
I bidelli generalmente finiscono la propria carriera relegati in una stanza all’ultimo piano o in uno scantinato, ed è meglio averci a che fare solo in caso di stretta necessità . Il portiere, invece, quando è anziano si ostenta all’ingresso del palazzo e diventa memoria storica. Colui che tutto ha visto, custode della saggezza e sigillo dei segreti di generazioni di condomini.
Al bidello non è dato l’essere intalliato. Nel portiere è un vezzo.
Voglio un condominio tutto mio!!!
PS un ringraziamento speciale ad Antonio Nastri, al quale ho pensato mentre parlavo del bidello.
Argomento: Filosozia, Intalliamiento. Data: 29 Aprile 2007 Autore: ZioMimmo | |


il Aprile 30th, 2007 alle 16:18
si ò mostr’ zio mì!!! aggia apriat’ anche una cosa così normale..grazie alla tua mente pergversa e quell’astuzia nell’intalliare divente un argomento interessante e di spessore:D
p.s. io nando e pisellino giocavamo a pallone nel cortile del samoano. Zio era seduto con in sottofondo “nino d’angelo” per altro scelto da lui. Credetemi…marcav’ proprije a purtier e palazz!!!!