La vida loca è malata…
Francamente direi proprio di no. Stasera potrei elencare tante tante cose, e forse tra un po’ mi deciderò ad iniziare a farlo, ma nessuna di questa sarebbe rappresentativa di qualcosa che non va. Tranne per una cosa: sembra di stare in Afghanistan. Ho visto più posti di blocco e mitra qualche ora per strada ieri sera e stasera, che in tutti i telegiornali degli ultimi 20 anni.
Perché mi chiedo? Il principio del ghetto esiste, ma in pratica è al contrario. I palazzoni di periferia ci circondano. Siamo noi quelli in trappola. Loro sono liberi di andare dove vogliono. Tanto se in quell’istante sei pulito non può succederti nulla, almeno non hai nulla da temere dai legittimi rappresentanti dello Stato Italiano. E poi, tutto ad un tratto, penso ai telegiornali che ci raccontano degli scontri tra israeliani e palestinesi. Mura che vengono erette a separare popoli, con pochi varchi strettamente sorvegliati. Mi tornano alla mente scene viste dalle mie parti. Puntualmente, alla scena del bimbo col mitra o delle signore dal parrucchiere mentre fuori si spara, senti qualcuno commentare “sono abituati fin da piccoli a queste cose, è ovvio che fanno tutto con naturalezza anche in quelle situazioni”. Quante volte sei stato proprio tu a fare quel commento? Stasera sto pensando che è quello che ci sta accadendo. I piccoli imparano dai grandi tutto ciò che i grandi gli mostrano, ma soprattutto ciò che più gli piace. Da piccoli si gioca sempre a fare la guerra, ad uccidere nemici, etc.etc.etc. Qui puoi farlo sul serio. La mia generazione è quella di confine. I figli dei ragazzi della mia et saranno uguali ai palestinesi, o agli israeliani (non parteggio per nessuno.)
Prima di andare a dormire, volevo coglire l’occasione per salutare tutti i nipotini punk che non ho salutato di persona mentre si stavano sbattendo sotto al palco durante lo show di Tellina.
Infine due parole su Giggino Pagliarella che si è fatto portare i libri di Analisi 2 fuori al circoletto e non se li è presi, e sul Bonvini che è riuscito a trovare la parola che completa egregiamente una magistrale affermazione, ma soprattutto l’ha gettata lì con un tempismo, un’eleganza, una modestia, ed una signorilità unica. La frase non ve la dico perché non me la ricordo testualmente e rischierei di inquinarne forma e contenuto.
Argomento: Cronaca, Politica, Vida Loca. Data: 28 Aprile 2007 Autore: ZioMimmo | |



il Aprile 29th, 2007 alle 03:19
Grazie per il zaluto zio i nipoti punk ricambiano ihihihhihihi
il Aprile 29th, 2007 alle 04:34
Che fate il primo maggio? Adottate uno Zio?