Accade però che la maggior parte degli spettatori non sa distinguere un mondo dalla sua rappresentazione. Ignora che al di là del teatro c’è un mondo di cui il teatro è solo un teatro, un darsi scenico, un apparire visibile. Essi non distinguono il sensibile dall’intellegibile, appiattiscono il secondo sul primo: vedon…o e odono, ma non capiscono. Essi credono che “quali le cose appaiono, tali esse sono”. Tale condizione è precisamente quella su cui il teatro fonda il suo potere: gli spettatori identificano lo spettacolo con il suo significato, sono appagati da quello che vedono e quello che vedono, presso di loro, non è occasione di domanda, di interrogazione, ma piuttosto la gratificante constatazione che quello che già sapevano è proprio così come essi lo sapevano. Non c’è una verità da interpretare ma un dato percettivo da assumere. Va sottolineato che il mondo del mito, trasfigurato e attualizzato dai poeti tragici del V sec. a.C., è il mondo in cui gli spettatori leggono il mondo politico, sociale e culturale in cui si trovano a vivere… e per il quale sono chiamati a morire1
- L. Palumbo – Mimesis rappresentazione teatro e mondo nei dialoghi di Platone e nella Poetica di Aristotele [↩]
Una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge. Il problema di ogni etica è l’impossibilità di dimostrare un qualunque passaggio dall’essere al dover essere. Diffidate degli assoluti, anche quando si spacciano per relativismi
Per la serie a pensar male si fa peccato, ma spesso si azzecca… volevo proporvi questo articolo, a dire il vero non bellissimo ma a mio avviso abbastanza veritiero, che offre uno spunto interessante di riflessione sulla questione del viral marketing.
Questo è il link. Buona lettura!
La pubblicità di sto documentario non la vedremo mai sulla RAI o su Mediaset…
Dare i nomi alle cose è un’operazione arbitraria ma al contempo convenzionale. Le due cose non si escludono a vicenda, anzi la loro intersezione ha dei risvolti molto interessanti.1
Parlavo con un appassionato di pallone, per gli amici Mr. Marcus, e per avergli detto lassù qualcuno ti ama, il tipo è andato nel pallone.2 Ma questa è un’altra storia.3 L’incipit è perché l’amico in questione mi ha segnalato un video da postare… Ho deciso di dargli ascolto ma, poiché al contempo non avrei voluto dargliene, faro così.
Sia questo un link
Da Roma è tutto, linea allo studio.
Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi prima di andare a Genova…

